Condividere la posizione su WhatsApp: tempo reale, fissa, gruppi
WhatsApp ha due modi per condividere la posizione e la gente li confonde: quella fissa («sono qui») e quella in tempo reale («seguimi un po'»). Eccoli entrambi, su iPhone e Android, e ciò che WhatsApp non fa.

WhatsApp è, di gran lunga, il modo più usato per condividere la posizione in Spagna: ce l'hanno già tutti e non devi spiegare niente a nessuno. Ha due funzioni diverse, ed è utile sapere quale usi.
Inviare la tua posizione attuale (fissa)
È un punto sulla mappa, una sola volta: «sono qui». Non si muove con te.
- In chat, tocca la graffetta (Android) o il + (iPhone).
- Tocca Posizione.
- Scegli Invia la tua posizione attuale oppure uno dei luoghi vicini che ti propone (il bar, la stazione).
Serve per darsi appuntamento: «sono davanti a questo portone». Se ti sposti, il punto resta dov'era.
Condividere la posizione in tempo reale
Questa sì che si muove con te, per il tempo che scegli, e poi si spegne da sola:
- Graffetta o + › Posizione › Condividi posizione in tempo reale.
- Scegli 15 minuti, 1 ora o 8 ore. Puoi aggiungere un commento («sto arrivando»).
- Invia. In chat compare una mappa che si aggiorna; quando finisce il tempo, smette. Per interromperla prima, tocca Interrompi condivisione.
È crittografata end-to-end, come i messaggi: WhatsApp dice che la vede solo la chat. Funziona nei gruppi (se più persone la condividono, compaiono tutte sulla stessa mappa) e tra iPhone e Android senza problemi. Per vedere con chi la hai attiva: Impostazioni › Privacy › Posizione in tempo reale.
Autorizzazioni necessarie
Per la posizione in tempo reale, WhatsApp ha bisogno dell'autorizzazione di posizione su «Sempre» (iPhone) o «Consenti sempre» (Android): altrimenti la posizione smette di aggiornarsi appena chiudi l'app. Da Android 11 quel «sempre» si concede nella schermata Impostazioni di sistema, non nel banner dell'app; ne parliamo qui.
Ciò che WhatsApp non fa (e a cosa servono le altre app)
- Non resta attiva. Otto ore è il massimo. Per «avvisami quando arrivi ogni giorno» bisogna condividere di nuovo ogni volta.
- Non ha luoghi né avvisi. Nessuno ti avvisa che tua figlia è arrivata a scuola: devi guardare la mappa.
- Non è un posto dove vedere tutta la famiglia. Ogni condivisione vive in una chat diversa.
- Non ha SOS né la batteria degli altri.
Per un «sto arrivando, seguimi» WhatsApp è perfetto e gratuito. Per una famiglia che vuole avvisi di arrivo senza doverli cercare, SOS e una mappa con tutti, c'è il confronto completo con un'app di localizzazione familiare. E un dettaglio che ci piace di WhatsApp e che abbiamo copiato: anche in Mi Estela puoi condividere dal vivo per un po' (30 minuti, 1 ora o 8 ore) anche se sei su «solo zona» o invisibile, e poi torna da solo alla tua impostazione abituale.
Fonti
- WhatsApp: Share your Live Location (blog ufficiale, 17 ott 2017)
- Mi Estela: confronto con WhatsApp (14 ott 2026)



