Come condividere la posizione su Google Maps (iPhone e Android)
Google Maps condivide la tua posizione in tempo reale con chi vuoi, gratis e tra iPhone e Android. Ecco i passaggi, gli avvisi di arrivo e cosa non fa (così non lo scopri il giorno in cui ti serve).

Se quello che vuoi è che qualcuno veda dove sei, Google Maps lo fa senza installare altro: l'app è già su quasi tutti i telefoni, funziona allo stesso modo su iPhone e Android ed è gratuita. Andiamo passo passo e alla fine ti diciamo dove non basta, che conta anche quello.
Condividere la tua posizione con qualcuno
- Apri Google Maps e tocca la tua foto del profilo (in alto a destra).
- Tocca Condividi posizione e poi di nuovo Condividi posizione (o «Nuova opzione di condivisione», a seconda della versione).
- Scegli per quanto tempo: un'ora (puoi aggiungere o togliere minuti) o finché non la interrompi.
- Scegli con chi: una persona dai tuoi contatti Google, oppure copia il link e mandalo su WhatsApp, SMS o email a qualcuno che non ha un account Google.
- Tocca Condividi. L'altra persona ti vedrà nel suo Google Maps, nella scheda della posizione condivisa, con l'ora dell'ultimo aggiornamento e, se l'hai attivato, il livello della batteria.
Per smettere di condividere, stesso percorso: foto del profilo › Condividi posizione › la persona › Interrompi condivisione. Se hai condiviso «finché non la interrompi», non scade da sola: ricordati di toglierla.
Cosa serve al telefono perché funzioni
- Il permesso di posizione di Google Maps su «Sempre» (iPhone) o «Consenti sempre» (Android). Con «solo mentre usi l'app», la tua posizione si blocca appena chiudi l'app e l'altra persona ti vede «40 minuti fa».
- I Servizi di localizzazione del telefono accesi e, su Android, il risparmio energetico senza limitazioni per Maps (il produttore potrebbe farla addormentare: le guide per marca).
- Dati o wi-fi: il GPS calcola la posizione senza rete, ma per inviarla serve la connessione. Senza copertura, l'altra persona vede la tua ultima posizione nota.
Avvisi quando qualcuno arriva o parte
Google Maps può avvisarti quando una persona che condivide con te arriva in un posto o ne esce: apri la sua scheda in Condividi posizione, tocca «Aggiungi notifica», scegli il luogo e, se vuoi, l'avviso di arrivo, di partenza o entrambi. Puoi avere fino a cinque avvisi per persona. Importante e onesto: l'altra persona riceve una notifica che hai creato l'avviso, e può toglierlo. È un meccanismo basato sul consenso, e ci sembra giusto.
Condividere con un link chi non ha un account
Il link serve per chi non ha un account Google (tua madre, un amico con iPhone senza Maps installato): lo apre nel browser e ti vede per il tempo che hai scelto, al massimo 24 ore. Poi ne va creato un altro. È perfetto per «sto arrivando, seguimi», non per la routine di ogni giorno.
Dove Google Maps non basta
- Non è un gruppo. Condividi uno a uno; ogni persona della famiglia deve condividere con ciascuna delle altre. Con cinque persone sono venti condivisioni.
- Non ha SOS, né chat, né «sono arrivato» con un tocco. È una mappa, molto buona, ma pur sempre una mappa.
- La privacy è tutto o niente: condividi il tuo punto esatto oppure niente. Non c'è «solo la zona» né una modalità invisibile che l'altra persona riconosca come tale.
- È Google: la tua posizione condivisa vive nel tuo account Google, con la sua politica sui dati. Per molte famiglie va bene; per altre, no.
Se la tua famiglia vuole un unico posto con tutti sulla mappa, avvisi di arrivo automatici, SOS, batteria, chat e videochiamata, e ognuno sceglie se apparire preciso, per zona o invisibile, è quello che fa un'app di localizzazione familiare come Mi Estela. Se vi basta «vedere dove si trova» ogni tanto, Google Maps è gratuito e va bene. Qui li confrontiamo con nomi e fonti.
Fonti
- Google Maps: condividere la posizione in tempo reale (guida ufficiale)
- Mi Estela: confronto con Google Family Link e Maps (14 ott 2026)



