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Privacy · Confronti

Dati di localizzazione venduti: il caso Life360 e cosa guardare

Nel 2021 si scoprì che l'app familiare più grande del mondo vendeva la posizione dei suoi utenti. Cos'è successo, cosa dice oggi la sua informativa e come leggere quella di qualsiasi app in due minuti.

Il team di Mi Estela14 ottobre 2026 · 7 min di lettura
Un album chiuso con uno spago

I dati di localizzazione sono tra le cose più intime che genera un telefono: dove dormi, dove lavori, da quale medico vai, con chi passi le notti. E c'è un mercato che li compra. Questo articolo racconta il caso più noto del settore, con date e fonti, e finisce con qualcosa di utile: come capire in due minuti cosa fa qualsiasi app con la tua posizione.

Cosa pubblicò The Markup nel 2021

Il 6 dicembre 2021, la testata d'inchiesta The Markup pubblicò che Life360, l'app di localizzazione familiare con più utenti al mondo, vendeva dati di posizione precisa dei suoi utenti a una dozzina di intermediari di dati (data broker), che a loro volta li rivendevano. Secondo ex dipendenti citati nell'inchiesta, quelle vendite valsero circa 16 milioni di dollari nel 2020, intorno al 20% dei ricavi dell'azienda in quell'anno.

Cosa cambiò nel 2022

Il 27 gennaio 2022, Life360 annunciò che avrebbe smesso di vendere dati di posizione precisa a intermediari di dati. Mantenne, secondo The Markup, l'accordo con Arity (controllata della compagnia assicurativa Allstate, per i dati di guida) e la vendita di dati aggregati (a Placer.ai). Nel giugno 2023 negli Stati Uniti è stata presentata una class action per la vendita dei dati.

Cosa dice oggi la sua informativa

L'informativa sulla privacy in vigore di Life360, modificata il 26 agosto 2026, dice che la società concede in licenza «alcune informazioni, inclusa la geolocalizzazione precisa» a partner selezionati per i propri fini pubblicitari e di monetizzazione, con la possibilità di opporsi tramite «Your Privacy Choices». Afferma anche di non mostrare pubblicità né vendere dati degli account di minori di 18 anni. Nella scheda dell'App Store spagnolo, l'app dichiara di usare posizione, identificatori e dati di contatto per la pubblicità di terzi. Puoi leggerlo tu: i link sono in fondo.

Non lo raccontiamo per demonizzare nessuno. Life360 è un'app legale, con 102 milioni di utenti, che fa molte cose bene. Lo raccontiamo perché è l'esempio più chiaro che «app familiare» e «modello di business basato sui dati» possono andare insieme, e che conviene leggere prima di installare.

Come capire qualsiasi app in due minuti

  1. La scheda dell'App Store o di Google Play. In «Dettagli sulla privacy dell'app» (Apple) o «Sicurezza dei dati» (Google) l'azienda stessa dichiara quali dati raccoglie e per quale scopo. Cerca «posizione precisa» accanto a «pubblicità di terzi» o «tracciamento». Se compare, ormai lo sai.
  2. L'informativa sulla privacy. Cerca le parole «concessione in licenza», «partner», «monetizzazione», «broker», «aggregati». Non tutte significano il peggio, ma tutte meritano una lettura.
  3. Il modello di business. Se l'app è gratuita, di cosa vive? Se ha pubblicità, vive della tua attenzione e a volte dei tuoi dati. Se ha un abbonamento, vive dell'abbonamento. Se non ha né l'una né l'altra cosa, chiediti perché.
  4. Dove sono i server. Dentro l'Unione Europea si applica il GDPR con tutte le sue conseguenze.

Cosa fa Mi Estela (e come verificarlo)

Mi Estela non ha pubblicità e non vende né concede in licenza dati di posizione a nessuno: né a compagnie assicurative, né a intermediari, né ad aggregatori. Vive dell'abbonamento Premium, che è facoltativo e si paga per cerchio. I server si trovano nell'Unione Europea. La cronologia del percorso si cancella da sola dopo 30 giorni e ciascuno la attiva, se e per chi vuole. È scritto in quello che Mi Estela non sarà mai e in l'informativa sulla privacy; e lo puoi vedere nella scheda dell'App Store. Se un giorno cambiasse, non sarebbe in caratteri piccoli.

Fonti

Scritto dal team di Mi Estela. Parliamo di altre app con le relative fonti e con data; se trovi qualcosa di non aggiornato, scrivici a hola@miestela.app e lo correggiamo. Marchi e nomi citati appartengono ai rispettivi titolari.